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Molosso del Tibet originale

Gli standard di razza del Mastino Tibetano

di Manfredi Picca

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Come ben spiegato dal Kennel Club britannico, uno standard di razza è la linea guida che descrive le caratteristiche ideali, il temperamento e l'aspetto di una razza ed assicura che la stessa razza sia adatta per svolgere la sua funzione. Lo standard è quindi quell'elenco di caratteristiche tipiche che contraddistinguono la razza in quanto tale, unica e distinguibile da tutte le altre, ma anche dei possibili difetti morfo caratteriali da evitare nel lavoro allevatoriale di selezione dei riproduttori, per garantire la conservazione nel tempo del patrimonio genetico della razza stessa.

Nell'ambito della cinologia ufficiale ed organizzata e quindi dei pedigree, delle mostre canine e relativi giudizi e titoli di campionato teoricamente finalizzati ad indicare il modello da seguire nel lavoro di allevamento e selezione etc, ovvero di tutto quello che sempre teoricamente dovrebbe garantire la conservazione in purezza e in salute delle diverse e distinte razze di cani, lo standard è una vera e propria norma accettata, un modello di riferimento al quale ci si dovrebbe obbligatoriamente uniformare per non essere squalificati (o addirittura, vedersi negato il pedigree come nel caso di una colorazione non ammessa).

La scrittura dello standard di una razza dovrebbe idealmente essere incaricata agli organismi tutori di quella stessa razza nel suo paese di origine (club, comitati, ricercatori, padri fondatori etc.), giustamente da considerare i massimi esperti per la definizione delle caratteristiche storiche, tipiche, distintive e funzionali della varietà di cane in questione. Nel caso del Mastino Tibetano questo rimane un ideale appunto, come vedremo più avanti.

La pubblicazione e la messa in vigore dello standard di razza invece, avviene per opera degli enti e delle associazioni nazionali preposte dai rispettivi paesi a gestire la cinofilia organizzata in patria, i così detti “Kennel Club”.

Nel mondo esistono moltissimi Kennel Club nazionali (almeno uno per quasi ogni grande nazione del pianeta), e tuttavia la maggior parte di essi si è unito a partire dal secolo scorso sotto il vessillo della Federazione Cinologica Internazionale (più conosciuta con l'acronimo FCI), un'organizzazione mondiale che oggi vanta 80 nazioni federate o associate in ogni continente (Italia compresa), oltre ad avere contract partner in ulteriori 10 nazioni. Per tutti i paesi membri della FCI lo standard di ogni razza riconosciuta è lo stesso e quindi gli standard FCI sono di fatto i più diffusi ed applicati al mondo.

In ambito occidentale sono solo due le nazioni eccellenti che non hanno federato o associato i loro kennel club nazionali alla FCI (pur riconoscendosi vicendevolmente e quindi riconoscendo i rispettivi pedigree), e che pertanto sono dotate di loro standard diversi ed indipendenti per le varie razze canine. La prima è la Gran Bretagna con il suo The Kennel Club (spesso citato con l'acronimo KC), il più antico al mondo, fondato nel lontano 1873 ed al quale si deve la nascita stessa di organizzazioni di questo tipo, nonché il primo standard in assoluto del Mastino Tibetano (ed il nome stesso della razza in occidente “Tibetan Mastiff”). La seconda sono gli Stati Uniti d'America con il loro American Kennel Club (più noto con l'acronimo AKC).

Per quanto riguarda l'Oriente invece, il grande assente in ambiente FCI è la Cina, proprio il paese di origine del Mastino Tibetano (almeno considerando che oggi il Tibet è parte della Cina). A differenza del KC inglese e dell'AKC, il China National Kennel Club (CNKC), organismo direttamente riferito al Ministero delle Politiche Agricole cinese, non riconosce e non è riconosciuto dalla FCI, pertanto anche gli stessi pedigree dei singoli cani registrati non sono vicendevolmente validi. Esiste un presidio della FCI in Cina che la rappresenta e svolge le pratiche di registrazione dei cani importati ed esportati da e per paesi membri FCI, il China Kennel Union (CKU), e che tuttavia non è l'organismo nazionale formalmente preposto e riconosciuto dal governo centrale per la gestione della cinofilia in patria.

Come precedentemente spiegato, gli standard delle razze riconosciute dalla FCI (e quindi da tutti i paesi federati a questa organizzazione) vengono scritti ed approvati nel paese di origine della razza, purché il paese di origine di questa razza sia membro della stessa FCI. Non essendo il Tibet, e quindi la Cina, membro della FCI, il patrocinio della razza è stato assunto in occidente rispettivamente dalla FCI, dall'AKC e dal KC, ognuno per conto suo, e quindi il Mastino Tibetano è oggi una delle poche razze a non avere uno standard FCI (e tanto meno inglese o americano) scritto in madrepatria (che oggi è la Cina), ma piuttosto da esperti occidentali. In questo caso la qualifica di esperti viene attribuita ad allevatori, società di razza, giudici di esposizione etc. ed è quindi necessariamente vincolata dalla tipologia di cane che questi stessi esperti sono abituati a vedere, avere, conoscere e quindi preferire.

Per lo stesso motivo risulta naturale che i 4 diversi standard di razza (FCI, KC, AKC e CNKC) presentino profondissime differenze tra loro, come differente è stato il reciproco percorso di importazioni e selezioni (quindi il tipo di cane oggi mediamente più comune in quell'ambito), e che conseguentemente il Mastino Tibetano ideale descritto sia un cane talvolta profondamente diverso in America rispetto alla Gran Bretagna, in ambiente FCI rispetto alla Cina.

L'interesse nella lettura di ognuno di questi standard prescinde dalla loro valenza ufficiale nelle nazioni e negli ambiti di competenza ma piuttosto aiuta a comprendere il tipo di Mastino Tibetano che nei diversi paesi viene preferito e quindi si presume sia maggiormente diffuso. Leggendoli infatti, vedremo colori non ammessi in uno standard riconosciuti in un altro, vedremo la descrizione di un cane gigante e quella di un cane solo grande, vedremo perfino la testa ideale, ossia l'elemento maggiormente distintivo di una razza in quanto tale, incredibilmente differente nelle proporzioni da una parte all'altra dell'oceano e potremo farci un'idea sulla direzione dell'allevamento della razza in quel preciso contesto cinofilo.

Di seguito quindi, sono riportati i 4 principali standard mondiali di razza del Mastino Tibetano.