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Molosso del Tibet originale

tibetan mastiff entropion

Mastino Tibetano con Entropion in Cina. L'abbondante lacrimazione è il sintomo principale dell'inversione della palpebra.
Foto M. Picca

Entropion

di Manfredi Picca

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L'Entropion è la rotazione verso l’interno (inversione) del margine delle palpebra inferiore (più raramente superiore o inferiore e superiore) dovuta all’iperlassità dei tessuti palpebrali. L'inversione della palpebra può essere totale o parziale, ovvero riguardare tutta la linea palpebrale o solo una parte di essa. In base al ripiegamento si distinguono 3 differenti gradi che identificano anche la gravità dell'anomalia: lieve se ripiegato a circa 45° gradi, moderato a 90° gradi e grave a 180° gradi .

A causa dell'inversione della palpebra, le ciglia si sfregano continuamente sulla cornea provocando un fastidio costante che, a sua volta, produce un blefarospasmo (chiusura continua e involontaria delle palpebre) che peggiora ulteriormente la situazione. Le conseguenze sono irritazione dell'occhio, lacrimazione continua, congiuntivite e, nei casi più gravi o trascurati, ulcere corneali.

Si tratta di una condizione molto diffusa in diverse razze canine, soprattutto molossoidi, non solo nel Tibetan Mastiff. Le cause possono essere di natura accidentale (lesioni alle palpebre, operazioni di Ectropion effettuate male etc.) oppure ereditarie. Non si tratta di una malformazione grave ma è comunque necessario intervenire. Normalmente nei cuccioli e nei casi meno gravi, si utilizzano colliri e pomate oftalmiche per alleviare il fastidio e l'irritazione e calmare il blefarospasmo. In particolare nei cuccioli sarebbe opportuno attendere il termine della fine dello sviluppo del cranio prima di un'eventuale operazione chirurgica perché, con la crescita delle proporzioni e delle misure della testa, la pelle tende a distendersi e in alcuni casi la palpebra si riposiziona da sola. Quando questo non accade, l'intervento consiste nell’incisione della cute sotto le ciglia per eseguire un assottigliamento del muscolo orbicolare e della cute, se quest’ultima è in eccesso. Sfortunatamente la tendenza attuale invita alla chirurgia fin dai primi mesi di vita del cane.