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Molosso del Tibet originale

tibetan mastiff ectropion

Cucciolo di Mastino Tibetano con Ectropion in Cina.
L'eversione della palpebra lascia esposta la congiuntiva.
Foto M. Picca

Ectropion

di Manfredi Picca

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L'Ectropion è la rotazione verso l'esterno (eversione) del margine della palpebra inferiore dovuta all'iperlassità dei tessuti palpebrali. La palpebra ripiegata verso l’esterno lascia esposto il sacco congiuntivale all'aria, con conseguente infiammazione cronica dell'occhio, secchezza, cheratite ed infezioni.

L'Ectropion è tipico dei molossoidi, o comunque dei cani con pelle abbondante sulla testa e guance pendenti, ed è particolarmente diffuso in alcune razze come il Blood Hound, il Basset Hound, il Mastino Napoletano etc. Tuttavia l'Ectropion può anche essere acquisito con l'età e il rilassamento del muscolo orbicolare, oppure a causa di lesioni sulla palpebra, o ancora per un eccesso di correzione chirurgica dell’Entropion.

Nei Mastini Tibetani nativi, e in particolare nelle tipologie maggiormente molossoidi, l'Ectropion è già descritto fin dalla fine dell'Ottocento dai primi esploratori del Tibet quale caratteristica peculiare e distintiva dei cani migliori. Nel 1880 William John Gill parla di occhi iniettatti di sangue mentre più dettagliatamente, nel 1963, Robert Brainerd Ekvall spiega come gli occhi mostrano il rosso (della congiuntiva). Il colore di una congiuntiva sana è rosa, non rosso: la congiuntiva rossa indica uno stato infiammatorio, in questo caso dovuto appunto alla sua esposizione all'aria per la lassità della palpebra inferiore.

La presenza dell'Ectropion può a sua volta favorire il Prolasso della Ghiandola della Terza Palpebra, visibile anch'essa in alcuni cani aborigeni, e che può aver ulteriormente indotto le descrizioni dei feroci occhi rossi iniettati di sangue, delle prime descrizioni della razza

Qualora risultasse necessario, la terapia è chirurgica e consiste nel ricostruire il margine palpebrale riducendo la sua lunghezza. Un'eccessiva correzione nell'intervento può portare alla condizione opposta, l'inversione della palpebra chiamata Entropion.