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Molosso del Tibet originale

Alta diversità genetica dei Mastini Tibetani rivelata da sequenze di DNA mitocondriale

Traduzione dall'originale a cura di Manfredi Picca.
Tutti i diritti riservati.

Autore: 1 Laboratorio di Conservazione e Utilizzo delle Bio-risorse, Università dello Yunnan, Kunming, Cina; 2 Laboratorio Chiave Statale di Risorse Genetiche e Evoluzione, Kunming Istituto di Zoologia, Accademia Cinese delle Scienze, Kunming, Cina

Autori: LI Yan e ZHANG YaPing

Anno di pubblicazione: 2012

Molti studi sono stati eseguiti sull'origine e l'evoluzione degli animali domestici, in particolare dei cani, tuttavia pochi hanno sistematicamente esaminato il Tibetan Mastiff (TM), un cane che vive principalmente nell'altopiano del Qinghai-Tibet. Qui noi studiamo l'origine e l'evoluzione del Tibetan Mastiff basandoci sul confronto di sequenze di DNA mitocondriale D-loop [1] tra la popolazione del Tibetan Mastiff ed altri cani di tutto il mondo.

Curiosamente sono avvenuti non simultanei arrivi degli antenati del Mastino Tibetano in Tibet, che possono derivare da continui insediamenti tibetani sull'altopiano del QingZang supportati da evidenze archeologiche e genetiche. L'alta diversità genetica e degli aplotipi [2] , e i forti aplotipi che condividono con altri cani unici dall'Asia orientale, si osservano nel Tibetan Mastiff e supportano la tesi che si tratta di una razza molto arcaica derivata probabilmente dall'Asia orientale.

Il cane domestico è il mammifero che ha goduto del più vicino rapporto con gli esseri umani nel corso di molti secoli sviluppando molte associazioni reciprocamente vantaggiose, come ad esempio la compartecipazione alle fonti di spazio e di cibo, e interpretando ruoli importanti nella pastorizia, nella caccia, nell'accompagnamento e nell'obbedienza. L'addomesticamento del cane viene fatto risalire ad almeno 16.300 anni fa nell'est asiatico o nel Medio Oriente, da un selvaggio ed ancestrale lupo grigio. Dopo l'addomesticamento ed a seguito delle migrazioni umane, si diffuse rapidamente in tutto il continente eurasiatico, e poi in Africa, Oceania e nelle Americhe. A causa dell'intima associazione tra cani e uomini, ipoteticamente dovremmo essere in grado di esplorare la storia della migrazione umana seguendo la storia dei cani, ma fino ad oggi, non ci sono prove genetiche a sostegno di migrazioni parallele di esseri umani e cani.

A causa delle condizioni ambientali estreme, l'altopiano del QingZang è una delle aree più difficili per l'insediamento di entrambi, gli esseri umani e cani. Prove di genomica mitocondriale hanno rivelato successi di insediamento nel tardo paleolitico di tibetani nell'altopiano e successivi arrivi nel neolitico.

Da quanto tempo il Mastino tibetano (TM) ricopra il ruolo indispensabile di protettore del bestiame dei tibetani potrebbe portare ad una migliore comprensione del Mastino Tibetano e del suo arrivo nell'altopiano, e fornire una visione dell'insediamento tibetano nel plateau, e anche rivelare chi è l'antenato del Tibetan Mastiff?

Le prime testimonianze scritte disponibili che usano il termine "Mastiff" per identificare un grosso cane risalgono a oltre 2000 anni fa. E' stato proposto uno scenario secondo la distribuzione geografica e i dati storici, per il quale il Tibetan Mastiff trova la sua ascendenza nei cani Qiang, che venivano tenuti dalla minoranza Di-Qiang, un'antica tribù che risiedeva nel nord-ovest della Cina circa 3000 anni fa. Inoltre è stato ipotizzato che il Tibetan Mastiff sia rimasto isolato nella zona himalayana fino a quando venne arruolato nell'esercito mongolo di Gengis Khan, e poi si diffuse rapidamente in tutta l'Eurasia nei primi anni del 13° secolo. È comunemente teorizzato che una conseguenza di questa espansione fu che il Mastino Tibetano ha contribuito al germoplasma [3] di molte famose grandi razze come il San Bernardo, il Pastore Inglese, il Cane da Montagna dei Pirenei e altri cani mastini simili.

L'origine del Mastino Tibetano è stata sempre oggetto di discussione, dall'arrivo di Marco Polo in Cina nel 13° secolo. Recenti prove sul mtDNA hanno rivelato che il Tibetan Mastiff ha un antenato comune con altri cani derivanti dal lupo grigio selavtico. E' stimato che il Tibetan Mastiff ed il lupo grigio hanno fatto emergere divergenze genetiche 58.000 anni fa.

Questa conclusione, tuttavia, è stata raggiunta limitandosi all'utilizzo di solo un singolo individuo per ogni razza, e questo non poteva apportare con precisione la diversità dell'aplotipo mitocondriale nei cani delle diverse le razze. Nel Tibetan Mastiff è stata osservata un'alta diversità genetica dal microsatellite RAPD [4] e dall'analisi di diverse proteine polimorfiche [5] , il che suggerisce che un singolo individuo potrebbe non rappresentare la diversità della popolazione del Mastino Tibetano. Un singolo individuo probabilmente fallirebbe nel decifrare la vera storia evolutiva del Tibetan Mastiff e il suo contributo genetico ad altre grandi razze di cani di tutto il mondo.

Per esaminare l'origine e l'evoluzione del Mastino Tibetano con una adeguata scala, abbiamo raccolto 47 individui da indipendenti linee materne dal Tibet e zone circostanti, e analizzato 582 bp di sequenza mitocondriale D-loop in combinazione con i 439 aplotipi pubblicati del cane domestico, coprendo quasi tutti i cladi filogenetici [6] , 95 aplotipi di lupo grigio, e 24 aplotipi di coyote che sono stati utilizzati come outgroup [7] .

I dati del polimorfismo genetico sono stati calcolati utilizzando DnaSP v5 [8] e l'albero filogenetico è stato costruito utilizzando la NeighborJoining (NJ) [9] metodo implementato in MEGA 4.

Tra i Tibetan Mastiff campionati sono stati identificati 14 aplotipi di mtDNA tra cui due nuovi. Con i dati già pubblicati, sono stati trovati un totale di 15 aplotipi in 50 Mastini Tibetani (47 individui che abbiamo sequenziato e tre individui e provenienti da studi precedenti).

Curiosamente, l'analisi filogenetica ha indicato che tutti i 15 aplotipi erano raggruppati nell'aplogruppo A, il più antico clade di aplogruppi del cane, un modello molto diverso da
quello di altri antichi cani o razze raccolti dall'altopiano del QingZang, che condividono simili proporzioni di individui tra i cladi A, B, e C.

Sebbene le montagne del Himalaya e del Hengduan [10] formino naturali barriere che isolano e separano il QingZang sia da subcontinente indiano che da quello dell'Asia orientale, è stata riscontrata una grande diversità di aplotipi nel Mastino Tibetano, con Mastini Tibetani diversi per oltre nove sostituzioni, una diversità simile al massimo di 11 sostituzioni visto nel clade A in una precedente relazione. Al contrario, nei dingo australiani, che sono cani addomesticati diventati selvatici, sono state identificati 20 aplotipi da 211 individui che differivano al massimo soltanto da due sostituzioni

Insieme, questi risultati supportavano l'ipotesi che il Mastino Tibetano sia un antico cane con un'elevata diversità genetica, che potrebbe averlo aiutato ad evitare l'estinzione durante il suo adattamento all'ambiente estremo dell'altopiano del QingZang.

Per comprendere meglio l'origine e l'evoluzione del Mastino Tibetano, abbiamo ricostruito l'albero filogenetico e il median-joining network [11] degli individui del solo aplogruppo A.

Quando i Mastini Tibetani sono stati confrontati con altri cani di tutto il mondo, utilizzando il campione di informazioni dallo studio di Pang et al., cinque aplotipi di Tibetan Mastiff sono stati condivisi con cani situati solo nell'Asia Orientale, e uno è stato condiviso con cani dell'India, suggerendo una sua probabile diffusione nel QingZang da est dell'Himalaya, piuttosto che da ovest.

È impossibile identificare l'esatta data di arrivo del Tibetan Mastiff nel QingZang attraverso i dati MRCA [12] per questi principali aplotipi, ma come hanno rivelato ricerche precedenti nel mtDNA canino, un gran numero di linee materne hanno contribuito alla domesticazione iniziale.

Più intrigante sottolineare che tre aplotipi del Mastino Tibetano hanno mostrato una genetico collegamento tra cani del QingZang e del Giappone, simile al legame genetico tra tibetani e giapponesi.

Basandoci sui rari aplotipi derivati dai tre principali aplotipi in Tibet, possiamo prudentemente indicare un'origine nell'Olocene [13] per il collegamento tibetano-giapponese, mentre l'ipotesi di una migrazione nel Pleistocene verso sia il QingZang che la costa orientale, ha bisogno di più prove.

Fin dalla domesticazione dei lupi grigi, i cani hanno accompagnato le migrazioni umane per diffondersi in tutto il Mondo. Pertanto, comprendendo la diffusione dei cani, comprendiamo meglio la storia umana. I nostri dati suggeriscono una probabile storia del Mastino Tibetano, con insediamento nell'altopiano del QingZang con gli esseri umani. In conclusione, una migliore comprensione degli animali domestici faciliterà una migliore comprensione della nostra storia.